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apr
28
2009

Eroi americani: i fumetti di G.I. Joe – parte 2

joecomics

Riprendiamo il nostro discorso sui fumetti di G.I. Joe, citando una piccola chicca che era rimasta fuori dal primo appuntamento: lo sapevate che Rocky Balboa è stato brevemente un membro della squadra? E’ successo in Order of Battle, una serie di quattro numeri che ristampava i dati delle file cards che si trovavano nelle scatole delle action figures, con nuovi disegni realizzati da Herb Trimpe. Bene, nel secondo numero il personaggio di Sylvester Stallone fu incluso nei Joe, ed in effetti c’erano state delle trattative per far entrare Rocky nella linea di action figures, ma il tutto si era concluso con un nulla di fatto. Nei due numeri seguenti fu pubblicata una ritrattazione, e il personaggio fu totalmente cancellato nel volume che ristampava la serie.

Ma ora passiamo al piatto forte di oggi: gli universi paralleli. Negli anni ottanta inizia, in campo fumettistico, un sodalizio molto particolare tra le due creature Hasbro più famose: i G.I. Joe e i Transformers! Come nella migliore tradizione dei crossover, i due team – Joe e Autobots – si alleano diverse volte per sconfiggere l’asse Cobra-Decepticons… e per promuovere le rispettive linee di giocattoli, ovviamente.

Una prima serie, G.I. Joe and the Transformers, venne pubblicata negli anni ottanta e soffrì di alcune limitazioni per non spezzare la continuità con gli eventi delle serie regolari dei due gruppi all’epoca edite dalla Marvel. Il problema, in realtà, si poneva poco: se effettivamente nell’albo dei robottoni c’erano riferimenti alla mini-serie, in quello dei Joe il crossover veniva bellamente ignorato, perché lo scrittore Larry Hama non lo considerava canonico. Ma naturalmente, magia del marketing, poco tempo dopo diversi personaggi dei Transformers iniziarono ad apparire nella serie regolare dei Joe, per promuovere il nuovo fumetto Transformers: Generation Two. In questi episodi, si fece in effetti riferimento alla mini-serie.

Un’altra realtà alternativa è quella sviluppata da Marvel UK per promuovere la linea di action figures in Gran Bretagna. Là, i G.I. Joe erano stati ribattezzati Action Force, e di conseguenza anche il comic book prese lo stesso nome. Il titolo fu lanciato nel 1987, durò 50 numeri e pubblicò storie originali e ristampe della serie americana. Alla fine della sua corsa, l’albo fu incorporato nella serie The Transformers, non prima di aver pubblicizzato l’imminente film d’animazione G.I. Joe: The Movie con una storyline scritta ad hoc.

Nel 1988, partì una seconda serie, Action Force Monthly, meno fortunata della precendente – durò solo 15 numeri – che fu poi ristampata in USA con il titolo G.I. Joe: European Missions.
Nell’interregno tra la fine della gestione Marvel e l’inizio dell’era Devil’s Due Publishing (2001), diverse case editrici curarono serie legate ai personaggi Hasbro: Blackthorne Publishing realizzò sei numeri bimestrali e un “annual” da leggersi rigorosamente con gli occhialini 3-D. Più tardi, nel 1996, Dark Horse acquisì i diritti della nuova linea di action figures G.I. Joe Extreme, e pubblicò una mini-serie di 4 numeri scritta da Mike W. Barr e disegnata da Tatsuya Ishida. Una seconda serie, stavolta regolare, fu lanciata subito dopo, ma venne cancellata dopo 4 numeri.

Infine, nella primavera del 1999, Benchpress Comics acquistò i diritti di G.I. Joe e Transformers. L’idea era di pubblicare due albi – uno che si incentrasse sul cast principale e uno che alternasse di volta in volta protagonisti diversi – e soprattutto di avere Larry Hama ancora una volta al timone. Le trattative però fallirono… e fallì anche la Benchpress, che andò in bancarotta e perse la licenza, lasciando aperta la strada a Devil’s Due.

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